Mai arrendersi… fino alla fine.

considerazioni

Considerazioni sulle persone

Le persone sono come le bandiere, non lo pensate anche voi? Mi spiego
meglio: così come le bandiere si dirigono nella direzione indicatagli
dal vento senza alcuna possibilità di resistenza, spesso le persone
finiscono per fare ciò che viene loro imposto dai più prepotenti (o pe
meglio dire "guappi" come si dice dalle mie parti).
Non che io voglia giudicare qualcuno, ma 3 anni di scuole medie, passate sotto la prepotenza dei bulli della mia classe che quotidianamente e ripetutamente mi hanno messo le mani addosso, e l’indifferenza dei miei compagni che assecondavano e certi aiutavano pure queste bestie, e dei professori stessi che non hanno mosso un singolo dito per difendermi… bè vedete voi.
Mi ricordo ancora l’episodio dell’ora di musica. Era il terzo anno ed
eravamo andati a esercitarci nell’aula di musica per suonare le
diamoniche, quand’ecco che 3 di questi (di cui nn faccio nome nn per "rispetto" ma più che altro perchè ci farebbero una figura ancora peggiore): li chiamerò semplicemente A, B e C.
Quindi C mi viene addosso mentre sto seduto e cerca di colpirmi con
un’altra sedia, io prontamente (che già me lo aspettavo) spingo la sua
"arma" con le gambe, subito mi alzo, A cerca di immoblizzarmi a suon di
botte mentre B cerca di legarmi con nastro adesivo. Quindi mi libero dalla morsa di A e indietreggio. Vedendo che A, B e C continuano a seguirmi, prendo una sedia e gliele lancio contro, loro lo stesso, mentre il professore non muoveva un singolo dito in questo 3 VS 1.
E cose di qusto genere capitavano ogni giorno, potrei addirittura farvi altri esempi però devierei dall’argomento principale, ovvero che mentre A è proprio un guappo in piena regola, B e C sono quel genere di bandiere di cui parlavo: per loro vale il concetto per il quale chi diventa amico del più forte (in questo caso A) è "protetto". Non che fossero sl B e C nella mia classe a diventare protetti, anzi almeno il 50% la pensava così, l’altra parte preferiva (e forse anche giustamente) di farsi i fatti propri. Ancora oggi voglio ringraziare Enrico per avermi appoggiato in quel periodo… grazie Enrico.

Cosa ne pensate? Avete altri esempi da riferire o non siete d’accordo con quello che ho detto? Commentate e confrontiamo le nostre idee.